Il packaging del vino: resistenze ed innovazioni

vino packaging

Nemmeno la crisi dei consumi affievolisce l’amore degli italiani per il vino. A confermare questo idillio, è lo studio condotto dalla BocconiTrovato&Partners per il Centro Studi Veronafiere-Vinitaly che ha chiesto a 1000 italiani quale fosse il proprio rapporto con la bevanda, le motivazioni e le abitudini di acquisto ad essa legate. Non stupisce che sette italiani su dieci dicano di apprezzare il vino; per il 42,7% è un’abitudine quotidiana, mentre, per il 17,3% che lo consuma 2 o 3 volte a settimana, il vino è sinonimo di socialità legato al divertimento ed al relax.

Per quanto riguarda il confezionamento del vino, emerge nelle interviste una preferenza per il vino imbottigliato in vetro ed il tappo in sughero. Un’immagine senz’altro tradizionale, affettuosa quasi, ma in controtendenza rispetto alle ultime tendenze della ricerca: chiusure alternative e packaging più pratici che nostalgici.

Il superamento del sughero ad esempio, indissolubilmente legato all’idea del vino stesso, è ora dovuto a spinte di natura tecnica ed ecologica, come nel caso del progressivo alleggerimento delle bottiglie: l’industria del vino cerca un rapporto con l’ambiente più sano. Tappi di vetro o a vite sono già presenti sul mercato, e spingono sempre di più: perché si evita il “sapore di tappo”, perché più pratici e veloci. Chissà se questo basterà per convincere i più riluttanti al cambiamento, in un settore dove parole come classicità e tradizione rappresentano un vero e proprio valore aggiunto.
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La vita è un’avventura

la vita è un'avventura

Ci sono molte cose che accomunano gli animali all’uomo e una di queste è il gioco. Si potrebbe addirittura dire che il mondo dei games è parte integrante dell’istinto di tutti i mammiferi, acquatici e terrestri.

Infatti, avrete di certo presente le immagini viste in televisione in qualche documentario di cuccioli di scimmia o di cane, gatto, tigrotti, piccoli di delfini e così via, giocare con qualunque cosa abbiano a portata di zampa. Una canna di bambù per i panda, un filo d’erba per i gattini, una pantofola o un pallone per i cuccioli di cane… insomma, tutto si trasforma il gioco e la magia dei games più originali e improvvisati possibili conquista tutti.

Io credo che a questo punto non sia nemmeno più di tanto necessario ricordare che anche l’uomo gioca alla stessa maniera. Certo, non con avanzi di prede come i piccoli leoncini, ma più o meno con tutto quello che si trova in casa e più in generale alla portata di mano dei bambini.

Appena cominciano a gattonare e a sostenersi poggiandosi a mobili e pareti di casa, infatti, i bambini tendono a raggiungere tutto quello che vedono, afferrando gli oggetti  per studiarli attraverso il gioco. Non è soltanto spirito ludico, istinto per il divertimento, ma è sete di conoscenza la spinta che muove il bambino verso nuovi orizzonti da scoprire. L’esplorazione si completa solo quando gli oggetti vengono osservati, esaminati in movimento, e “sperimentati” giocandoci.

È la disperazione delle mamme! Le quali si ritrovano a dover nascondere telefoni e soprammobili facilmente raggiungibili dai pargoletti in erba.
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I turisti del centrodestra

turisti

Che l’On. Enzo Rivellini sia diventato il mediatore cui i politici nostrani si rivolgono per accedere al Partito Popolare Europeo davvero ci sorprende.
Che in Italia esistano dei turisti affaccendati del centrodestra che preferiscono andare a Bruxelles, ospiti di Rivellini, anziché seguire il dibattito alla Camera sull’allargamento delle fila del Governo ci sorprende meno. Ormai da molto tempo i turisti del centrodestra dicono di voler contribuire alla rifondazione dell’area politica, parlano di dialogo, di confronto, di alternative.

Qualcuno ha addirittura pensato che un partito come Futuro e Libertà possa andare stretto a uomini politici di una così importante caratura, così com’è andato stretto all’On. Rivellini. C’è stata un’Assemblea nazionale dove ci si attendeva un contributo, si attende tutt’ora questo contributo. Magari il momento buono per dare questo contributo politico serio sarebbe stato oggi, alla Camera dei Deputati, dove si discute e si critica il sistema di Governo e c’è occasione di immaginare nuovi confini. I turisti però non ci sono, sono in viaggio, e nemmeno oggi daranno alcun contributo.

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Cosa c’è davvero dietro il corpo delle donne?

donna in carriera

La questione relativa all’uso del proprio corpo per far carriera, per guadagnarsi cioè posizioni di prestigio e di potere esclusivamente derivanti da criteri estetici e non meritocratici, è destinata a destare ulteriori polemiche, soprattutto in riferimento alle ultime dichiarazioni (poi smentite) dell’On. Giorgio Stracquadanio, secondo il quale sarebbe assolutamente legittimo che, ognuno di noi, per farsi strada, utilizzi gli strumenti e le virtù di cui dispone, dall’intelligenza alla bellezza.

Se il direttore de “Il Predellino” sembra ormai essere un arguto sostenitore del machiavellico motto “il fine giustifica i mezzi”, le sue esternazioni colorite, arricchite a più riprese da uno spicciolo sarcasmo, non possono non lasciar traccia, generando ulteriori e necessarie controrepliche. Ed ecco allora che il ministro Prestigiacomo, titolare del poco femminile dicastero dedicato all’ambiente, non usa mezzi termini quando, in un’intervista rilasciata a Maria Berlinguer per Agl, ribadisce che “ l’aspetto fisico è rilevante nello spettacolo piuttosto che in televisione. Ma guai se la selezione in politica avvenisse in base alla bellezza”.

Parole sante. Eppure pochi giorni fa, durante lo svolgimento della tradizionale festa di Atreju, il Presidente del Consiglio aveva esordito facendo esplicito riferimento alla sua volontà di “abbracciare le ragazze” presenti, lasciando al Ministro Meloni il compito di cingere i restanti giovani. Sempre nell’intervento conclusivo di domenica scorsa, il premier aveva più volte suggerito alle giovani e belle ascoltatrici di sposare un uomo ricco, che “ci sapesse fare” e che fosse avanti con gli anni, in modo tale da poter ereditare l’intero patrimonio del malcapitato nel giro di poco tempo.
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La scheda di Annibale

annibale main

Il più famoso condottiero del momento è sicuramente Annibale, il cui nome è sulla bocca di tutti, amici e nemici. Sulla sua figura e sulla sua formazione ascoltiamo ora la scheda preparata da Cornelia Nevio

Figlio di Amilcare Barca, che gli avrebbe fatto giurare odio eterno  nei confronti dei romani, alla morte del padre ha assunto il comando dell’esercito.

Nel giro di pochi anni, è riuscito a conquistare tutta la Spagna, a eccezione di Sagunto, che ha stretto un’alleanza coi romani ed è stata la causa della guerra tra Roma e Cartagine.

Dopo aver espugnato Sagunto, alla fine di luglio del 219, ha valicato i Pirenei con un esercito composto probabilmente da 90 mila uomini, tra fanti e cavalieri e 37 elefanti e nel mese di settembre ha superato le Alpi.

annibale acucVerso la fine dell’anno 218 a.C., nella battaglia della Trebbia, Publio Cornelio Scipione e Tiberio Sempronio Longo sono facilmente sconfitti dalla cavalleria e dagli elefanti nemici. La metà degli uomini a stento riesce a rifugiarsi a Piacenza., unico avamposto romano, insieme a Cremona, oltre l’Appennino.

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Recensione nuovo tagliaerba elettrico

Tagliaerba Elettrico Vigor V-1033

Di recente ho acquistato un nuovo tagliaerba elettrico e, dopo i vari utilizzi che ne ho fatto nel mio giardino nei giorni scorsi, ho deciso di portarvi una mia recensione personale al riguardo.

Come avete potuto leggere si tratta di una recensione personale, questo ci tengo a chiarirlo ed a specificarlo bene. Nessuno mi ha pagato per fare questa recensione, nessuno mi ha incoraggiato oppure invogliato. E se fosse successo avrei rifiutato seduta stante, inorridito da questo tipo di comportamento.

Il tagliaerba elettrico in questione è un modello molto economico, questo perché non ho grandi necessità avendo un giardino decisamente di piccole dimensioni, e si tratta di un modello Vigor V-1033: https://tagliaerbaelettrico.it/vigor-v-1033/.

Recensione del tagliaerba elettrico

La cosa che mi ha più colpito appena arrivato è stato sicuramente il peso: Questa tagliaerba è infatti leggerissimo, pesa appena tredici kilogrammi e vi assicuro che a primo impatto sembra uno strumento da giardino fatto di cartone puro, senza troppi materiali elaborati. Ma l’apparenza inganna, come si suol dire, e infatti una volta assemblato assume decisamente le caratteristiche di un tagliaerba, realizzato in polipropilene proprio come scritto nelle schede che si possono trovare su internet, pur mantenendo inalterato il peso leggero.

Anche il consumo di corrente è quello riportato ovunque, cioè mille Watt.
L’accensione è estremamente facile e per nulla difficoltosa, non c’è nemmeno bisogno di sforzarsi a tirare una cordicella come accade invece coi motori a scoppio.
Si maneggia in modo estremamente comodo, grazie ai manici in gomma ed al ridottissimo peso (come abbiamo già ribadito precedentemente).

Le prestazioni sono ottime, ho rasato il mio giardino in circa un’oretta e non si è mai impallato, nonostante l’erba fosse come altezza medio/alta. E non solo, non ha presentato alcunissimo problema. Grazie al cestello di grandissime dimensioni, inoltre, ho rasato tutto il mio giardino in una sola passata, senza overmi fermare a svuotare il cestello nel bel mezzo della rasatura!

Ho provato questo moello e ragazzi, ve lo consiglio caldamente! Mi ci sono trovato benissimo, per me si merita un bell’otto su dieci, anche per via del prezzo esageratamente basso per la qualità effettiva! Dovete assolutamente acquistarlo se avete bisogno di rasare il vostro prato!