La vita è un’avventura

la vita è un'avventura

Ci sono molte cose che accomunano gli animali all’uomo e una di queste è il gioco. Si potrebbe addirittura dire che il mondo dei games è parte integrante dell’istinto di tutti i mammiferi, acquatici e terrestri.

Infatti, avrete di certo presente le immagini viste in televisione in qualche documentario di cuccioli di scimmia o di cane, gatto, tigrotti, piccoli di delfini e così via, giocare con qualunque cosa abbiano a portata di zampa. Una canna di bambù per i panda, un filo d’erba per i gattini, una pantofola o un pallone per i cuccioli di cane… insomma, tutto si trasforma il gioco e la magia dei games più originali e improvvisati possibili conquista tutti.

Io credo che a questo punto non sia nemmeno più di tanto necessario ricordare che anche l’uomo gioca alla stessa maniera. Certo, non con avanzi di prede come i piccoli leoncini, ma più o meno con tutto quello che si trova in casa e più in generale alla portata di mano dei bambini.

Appena cominciano a gattonare e a sostenersi poggiandosi a mobili e pareti di casa, infatti, i bambini tendono a raggiungere tutto quello che vedono, afferrando gli oggetti  per studiarli attraverso il gioco. Non è soltanto spirito ludico, istinto per il divertimento, ma è sete di conoscenza la spinta che muove il bambino verso nuovi orizzonti da scoprire. L’esplorazione si completa solo quando gli oggetti vengono osservati, esaminati in movimento, e “sperimentati” giocandoci.

È la disperazione delle mamme! Le quali si ritrovano a dover nascondere telefoni e soprammobili facilmente raggiungibili dai pargoletti in erba.
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