Recensione nuovo tagliaerba elettrico

Tagliaerba Elettrico Vigor V-1033

Di recente ho acquistato un nuovo tagliaerba elettrico e, dopo i vari utilizzi che ne ho fatto nel mio giardino nei giorni scorsi, ho deciso di portarvi una mia recensione personale al riguardo.

Come avete potuto leggere si tratta di una recensione personale, questo ci tengo a chiarirlo ed a specificarlo bene. Nessuno mi ha pagato per fare questa recensione, nessuno mi ha incoraggiato oppure invogliato. E se fosse successo avrei rifiutato seduta stante, inorridito da questo tipo di comportamento.

Il tagliaerba elettrico in questione è un modello molto economico, questo perché non ho grandi necessità avendo un giardino decisamente di piccole dimensioni, e si tratta di un modello Vigor V-1033: https://tagliaerbaelettrico.it/vigor-v-1033/.

Recensione del tagliaerba elettrico

La cosa che mi ha più colpito appena arrivato è stato sicuramente il peso: Questa tagliaerba è infatti leggerissimo, pesa appena tredici kilogrammi e vi assicuro che a primo impatto sembra uno strumento da giardino fatto di cartone puro, senza troppi materiali elaborati. Ma l’apparenza inganna, come si suol dire, e infatti una volta assemblato assume decisamente le caratteristiche di un tagliaerba, realizzato in polipropilene proprio come scritto nelle schede che si possono trovare su internet, pur mantenendo inalterato il peso leggero.

Anche il consumo di corrente è quello riportato ovunque, cioè mille Watt.
L’accensione è estremamente facile e per nulla difficoltosa, non c’è nemmeno bisogno di sforzarsi a tirare una cordicella come accade invece coi motori a scoppio.
Si maneggia in modo estremamente comodo, grazie ai manici in gomma ed al ridottissimo peso (come abbiamo già ribadito precedentemente).

Le prestazioni sono ottime, ho rasato il mio giardino in circa un’oretta e non si è mai impallato, nonostante l’erba fosse come altezza medio/alta. E non solo, non ha presentato alcunissimo problema. Grazie al cestello di grandissime dimensioni, inoltre, ho rasato tutto il mio giardino in una sola passata, senza overmi fermare a svuotare il cestello nel bel mezzo della rasatura!

Ho provato questo moello e ragazzi, ve lo consiglio caldamente! Mi ci sono trovato benissimo, per me si merita un bell’otto su dieci, anche per via del prezzo esageratamente basso per la qualità effettiva! Dovete assolutamente acquistarlo se avete bisogno di rasare il vostro prato!

Il packaging del vino: resistenze ed innovazioni

vino packaging

Nemmeno la crisi dei consumi affievolisce l’amore degli italiani per il vino. A confermare questo idillio, è lo studio condotto dalla BocconiTrovato&Partners per il Centro Studi Veronafiere-Vinitaly che ha chiesto a 1000 italiani quale fosse il proprio rapporto con la bevanda, le motivazioni e le abitudini di acquisto ad essa legate. Non stupisce che sette italiani su dieci dicano di apprezzare il vino; per il 42,7% è un’abitudine quotidiana, mentre, per il 17,3% che lo consuma 2 o 3 volte a settimana, il vino è sinonimo di socialità legato al divertimento ed al relax.

Per quanto riguarda il confezionamento del vino, emerge nelle interviste una preferenza per il vino imbottigliato in vetro ed il tappo in sughero. Un’immagine senz’altro tradizionale, affettuosa quasi, ma in controtendenza rispetto alle ultime tendenze della ricerca: chiusure alternative e packaging più pratici che nostalgici.

Il superamento del sughero ad esempio, indissolubilmente legato all’idea del vino stesso, è ora dovuto a spinte di natura tecnica ed ecologica, come nel caso del progressivo alleggerimento delle bottiglie: l’industria del vino cerca un rapporto con l’ambiente più sano. Tappi di vetro o a vite sono già presenti sul mercato, e spingono sempre di più: perché si evita il “sapore di tappo”, perché più pratici e veloci. Chissà se questo basterà per convincere i più riluttanti al cambiamento, in un settore dove parole come classicità e tradizione rappresentano un vero e proprio valore aggiunto.
Continue reading →