I turisti del centrodestra

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Che l’On. Enzo Rivellini sia diventato il mediatore cui i politici nostrani si rivolgono per accedere al Partito Popolare Europeo davvero ci sorprende.
Che in Italia esistano dei turisti affaccendati del centrodestra che preferiscono andare a Bruxelles, ospiti di Rivellini, anziché seguire il dibattito alla Camera sull’allargamento delle fila del Governo ci sorprende meno. Ormai da molto tempo i turisti del centrodestra dicono di voler contribuire alla rifondazione dell’area politica, parlano di dialogo, di confronto, di alternative.

Qualcuno ha addirittura pensato che un partito come Futuro e Libertà possa andare stretto a uomini politici di una così importante caratura, così com’è andato stretto all’On. Rivellini. C’è stata un’Assemblea nazionale dove ci si attendeva un contributo, si attende tutt’ora questo contributo. Magari il momento buono per dare questo contributo politico serio sarebbe stato oggi, alla Camera dei Deputati, dove si discute e si critica il sistema di Governo e c’è occasione di immaginare nuovi confini. I turisti però non ci sono, sono in viaggio, e nemmeno oggi daranno alcun contributo.

A questo punto ci chiediamo: ma questi Deputati hanno davvero qualcosa da dire? Hanno davvero idee su cui fondare questo paventato “moderno centrodestra italiano all’interno del Ppe”? Non sarebbe il caso di parlare di politica, di economia, di pubblica amministrazione, di lavoro, di scuola, di sicurezza, anziché solo di posizionamenti? Oggi Italo Bocchino e Benedetto Della Vedova sono intervenuti in Aula esprimendo le posizioni di Fli che sono, a nostro avviso, realmente di centrodestra, europee e liberali. Quelli che lavorano sodo, in maniche di camicia oggi hanno voluto rappresentare il centrodestra in Italia e ci sono riusciti, altri un po’ più bohemien hanno tentato di rappresentarlo in Europa…con quali risultati? Mistero…