La scheda di Annibale

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Il più famoso condottiero del momento è sicuramente Annibale, il cui nome è sulla bocca di tutti, amici e nemici. Sulla sua figura e sulla sua formazione ascoltiamo ora la scheda preparata da Cornelia Nevio

Figlio di Amilcare Barca, che gli avrebbe fatto giurare odio eterno  nei confronti dei romani, alla morte del padre ha assunto il comando dell’esercito.

Nel giro di pochi anni, è riuscito a conquistare tutta la Spagna, a eccezione di Sagunto, che ha stretto un’alleanza coi romani ed è stata la causa della guerra tra Roma e Cartagine.

Dopo aver espugnato Sagunto, alla fine di luglio del 219, ha valicato i Pirenei con un esercito composto probabilmente da 90 mila uomini, tra fanti e cavalieri e 37 elefanti e nel mese di settembre ha superato le Alpi.

annibale acucVerso la fine dell’anno 218 a.C., nella battaglia della Trebbia, Publio Cornelio Scipione e Tiberio Sempronio Longo sono facilmente sconfitti dalla cavalleria e dagli elefanti nemici. La metà degli uomini a stento riesce a rifugiarsi a Piacenza., unico avamposto romano, insieme a Cremona, oltre l’Appennino.

Nei pressi del lago Trasimeno avviene lo scontro con il console Gaio Flaminio. Annibale dispone i soldati sulle alture circostanti, la cavalleria nella parte occidentale e la fanteria libica in quella orientale. La sconfitta romana è pesante: 15 mila soldati e il console Flaminio rimangono sul campo.

A Roma viene eletto il dittatore Quinto Fabio, che decide di evitare uno scontro diretto con Annibale e adotta una tattica di attesa, allo scopo di logorare l’avversario. Annibale dal canto suo, per costringere Fabio a uscire allo scoperto continua a fare ricco bottino nel territorio degli alleati dei romani e si stabilisce nella città di Geronio.

Trascorso il semestre della dittatura, Quinto Fabio e Minucio consegnano le rispettive legioni. I nuovi consoli, Lucio Emilio Paolo e Terenzio Varrone, rinforzano l’esercito con nuove leve e alla vigilia della battaglia di Canne hanno forze di molto superiori a quelle di Annibale.